Spesso si parla di “nuova velocità“, intesa come unita’ di misura di una condizione temporale che rispetto ai decenni precedenti, corre con un ritmo decisamente più frenetico.
In questo ritmo e nelle sue frenesie, scorre anche l’evoluzione dei settori, o per meglio dire, la transizione dei settori.
Se fino a qualche tempo fa, era tendenza diffusa creare separazioni nette tra i comparti produttivi, oggi, complice anche la complessità della globalizzazione e le ricadute variabili sui sistemi produttivi mondiali, quelle separazioni hanno la necessità di assumere nuovi significati e nuove forme.
Diventano così separazioni di contatto, laddove, in ambito industriale, il core business principale accresce i suoi valori di competenza, dialogando però con “altro da sé”, trovando punti di diversità capaci di creare ricchezza e unione.
Interior design e moda ne sono un esempio, l’uno ascolta l’altra perché l’uno ha bisogno dell’altra per emanciparsi dai suoi stessi luoghi comuni.
Guardarsi intorno e comprendere le diversità, é anche questo sinonimo di contemporaneità produttiva.
E in GARAVINI, crediamo che questa “nuova velocità“, altro non sia che una “nuova possibilità“. Di ascoltare il nostro settore, attraverso il racconto di altri, per definire linguaggi che si riescano a tradurre correttamente in prodotti.
La nostra lingua, la nostra azione.